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Testimonianze > Bianca

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    Quel giorno
    Il cinque agosto del 2001! Era cominciato tutto quella giornata, quell’essere, una diversa persona, quella Bianca che non sa se c’è, o quella vera forse. Quella giornata che è stata il fulcro della vita sua, diventava immancabilmente una realtà cominciata solo per lei. Quando quella mattina Bianca, stesa sul letto, disse “ambulanza” aveva l’unica cosa da fare, di salvarsi. Non pensò a nessuna altra cosa da fare che chiudere gli occhi dolcemente e null’altro dopo. In queste prime giornate, la sua testa era assolutamente vuota, con una serenità quasi tranquilla, nessun dolore fisico poteva toccarla. In quel periodo si ricordava quante volte il suo corpo nudo era pieno di aghi e lei invece nella sua pace sognava a pianificare la tranquillità della sua vita futura, come se il passato non fosse mai esistito, una cosa come non sua. E era quasi bello, o anche senza quasi, il guardare come dal fuori tutto era più semplice, due figlie che l’adoravano senza chiederle di parlare, di coccolarla. In quel momento era felice, non voleva niente, nient’altro di più. Non le importava se non indossava alcunchè, se non sapeva come andare in bagno, se non mangiava, se le facevano degli aghi, non sembrava che fossero a lei. Dolore no, dolore non lo aveva provato per niente; strano, la testa era limpida, nemmeno un mal di testa come era solito, il corpo se ne stava lì senza alcuna molestia da avere o da dare. Sembrava che aspettasse con pazienza. Dal momento che era entrata nell’ambulanza, fin al momento del letto, era sempre sveglia, aveva voglia di parlare, capiva che le succedeva qualcosa di anormale, capiva che era meglio così e non parlò semplicemente. Era contenta Bianca che nessuno voleva sentire la sua voce, era coccolata, era piacevolmente senza far nulla, nemmeno parlare. Le avevano detto che qualche altra persona era venuta a trovarla, ma di questo ella non ricordava che qualcosa di molto vago. Il passato lo ricordava come già lontano e che il suo non era ormai che un vecchio personaggio. Ora le importava la nuova Bianca e voleva farla conoscere in tutto la sua verità e realtà; infatti ella era concretamente l’unica persona, nuova, da proporre a tutti: Ora aveva il futuro, la determinazione, la voglia di vivere, tutto questo era considerato un dono enorme da vivere giorno per giorno.

    Bianca

  • Betty
  • L'amore di Anna
  • Mi chiamo Cinzia


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