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Velocitą zero

di Luca Buvoli

Alla Biennale di Venezia, alcuni afasici leggono il Manifesto Futurista di Marinetti.

Quest'anno, entrando alla biennale di Venezia, si era accolti dalle voci di alcune persone afasiche che leggevano brani del manifesto futurista di Marinetti. Il manifesto, come è noto, esalta, oltre ai principi nazionalistici, alla violenza e all'efficienza, anche la velocità. "Noi affermiamo che la magnificenza del mondo si è arricchita di una bellezza nuova: la bellezza della velocità. Un'automobile da corsa col suo cofano adorno di grossi tubi simili a serpenti dall'alito esplosivo... un'automobile ruggente, che sembra correre sulla mitraglia, è più bella della Vittoria di Samotracia."
La lettura delle persone afasiche è quanto di più lontano possibile da un ideale "futurista"; è lenta e difficoltosa, inframmezzata da pause e ripetizioni.
Proprio in opposizione ai valori del futurismo, Luca Buvoli, poliedrico artista autore della installazione, ha valorizzato la lentezza in opposizione alla velocità e l'eccessivo efficientismo dei nostri tempi chiedendo a un gruppo di soggetti afasici vicentini di prestare la loro immagine e le loro voci per la lettura del Manifesto.

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NOTE DELL'ARTISTA:
Grazie all'assistenza di logopedisti e terapisti in Italia e negli Stati Uniti, ho filmato delle persone affette da afasia o balbuzie mentre leggono il Manifesto del Futurismo. In questo scritto del 1909, il poeta ed ideologo Filippo Tommaso Marinetti celebrava la velocitį e la tecnologia moderna, ed inneggiava alla guerra "sola igiene del mondo". Lo scopo di questa lettura di volontari era di partire dalla loro difficoltį di comunicazione e dal rallentamento del linguaggio per criticare simbolicamente la retorica della velocitį ed aggressione che é tuttora presente nella nostra societį. Le video-riprese dei lettori sono state poi ridisegnate a mano, fotogramma dopo fotogramma, con migliaia di disegni che a volte ripetono e sovrappongono alcune parti del loro volto. Il risultato fornisce un senso di interruzione ed incompletezza che riecheggia lo sforzo dei lettori nel catturare il testo originale. Le mie intenzioni sono state sin dall'inizio di dedicare il massimo rispetto alle persone con disturbi centrali del linguaggio, e di potenziarli proprio nel momento in cui neutralizzano il Manifesto e lo trasformano in un testo frammentario. Nel mio lavoro affronto aspetti filosofici, psicologici e sociologici, e cerco di proporre-in una visione creativa- un'alternativa alla celebrazione della violenza nella nostra societą - Luca Buvoli
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